Nati professionalmente all’interno dello studio francese Folimage, Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol si sono imposti all’attenzione internazionale nel 2010 con Un gatto a Parigi, candidato all’Oscar come miglior film d’animazione. Con Nina e il segreto del riccio, i due autori tornano a raccontare l’età dell’infanzia come spazio di resistenza poetica, mettendo a confronto lo sguardo limpido dei bambini con un mondo adulto attraversato da ingiustizie e difficoltà. Ancora una volta, una figura animale diventa guida simbolica e strumento di orientamento verso una possibile speranza.
Nina e il segreto del riccio prende la forma di un heist movie atipico, in cui i protagonisti sono bambini di dieci anni e il furto diventa gesto solidale. Il film intreccia così l’avventura con una riflessione sul rapporto tra grandi e piccoli, mostrando come le crisi del mondo adulto ricadano inevitabilmente sui più giovani. In questo contesto, l’immaginazione si rivela una risorsa fondamentale, capace di trasformarsi in azione e di aprire uno spazio di cambiamento.
Lo sguardo del racconto coincide con quello di Nina e del suo amico Mehdi, filtro attraverso cui vengono osservati e rielaborati i problemi degli adulti. È una prospettiva che restituisce al pubblico una visione limpida, essenziale, priva di cinismo.
Nina e il segreto del riccio
La passione di Nina per le storie attraversa l’intero film e diventa parte integrante della narrazione. Felicioli e Gagnol costruiscono un vero e proprio elogio della fantasia, tradotto in una messa in scena pulita ma ricercata, capace di dare forma visiva all’immaginazione della protagonista.
Si tratta della prima opera realizzata in digitale dai due autori, che hanno comunque mantenuto un approccio artigianale: i disegni sono eseguiti a mano e il digitale viene utilizzato come una matita su una tavoletta grafica. Il film evita consapevolmente una dimensione didascalica e predilige invece il gusto dell’avventura quotidiana, costruendo un universo visivo essenziale ma ricco di dettagli. Non mancano le citazioni cinematografiche, dai classici dell’animazione — il riccio in bianco e nero richiama i primi cartoon di Mickey Mouse — fino al cinema noir e ai film di rapina, come Giungla d’asfalto.
Nina e il segreto del riccio si configura così come un giallo fuori dagli schemi, che sceglie di prendere i bambini sul serio e di trasmettere un messaggio di fiducia e ottimismo. Un film che, attraverso l’animazione, invita a guardare con immaginazione e consapevolezza anche alle difficoltà della vita adulta.
“Nina e il segreto del riccio” al Cinema del Carbone di Mantova
Nina e il segreto del riccio è in programmazione domenica 25 gennaio alle 16:15 presso il Cinema del Carbone di Mantova, nell'ambito della rassegna Il Carbone dei Piccoli.
Il Carbone dei Piccoli 2025/26
Il Carbone dei Piccoli è la rassegna dedicata ai piccoli spettatori e alle loro famiglie che, nelle domeniche d’inverno, porta sul grande schermo il meglio del cinema per ragazzi delle ultime stagioni. Gli appuntamenti, ospitati nella sala Oberdan del Cinema del Carbone, rappresentano un’occasione speciale per trascorrere del tempo di qualità e scoprire nuovi film adatti a tutta la famiglia.
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