Il Carnevale di Mantova torna a coinvolgere bambini e famiglie con una nuova edizione del Nabuzardan – il Carnevale per le famiglie, storica iniziativa ideata e curata dall’associazione Segni d’infanzia. L’evento propone uno spettacolo urbano itinerante che trasforma il centro storico in uno spazio di gioco, narrazione e partecipazione condivisa.
L’edizione 2026 si inserisce nel solco di una tradizione quasi trentennale, rinnovandone i linguaggi e i contenuti, con particolare attenzione ai temi della diversità, dell’inclusione e della socialità, attraverso l’arte e il teatro nello spazio pubblico.
Lo spettacolo itinerante di Carnevale: data, orari e percorso
Il momento centrale del Nabuzardan è in programma sabato 14 domenica 15 febbraio, con ritrovo alle ore 16.00 presso il Lungorio IV Novembre. Da qui prende avvio uno spettacolo itinerante a tappe, che attraversa alcune delle principali vie e piazze del centro storico, per una durata complessiva di circa un’ora.
Il percorso si snoda attraverso Piazza Martiri di Belfiore, Via Roma, Piazza Marconi, Piazza Mantegna, Piazza Erbe, Portici Broletto, per concludersi in Piazza Sordello. Durante il tragitto, il pubblico è coinvolto in prove, azioni sceniche e momenti performativi, diventando parte attiva della narrazione.
Il racconto simbolico tra Drago Soqquadro e Arlecchino
Il filo conduttore dell’edizione è una riscrittura contemporanea del tradizionale confronto tra Carnevale e Quaresima, ispirata ai testi di Rabelais da cui deriva il nome Nabuzardan. Al centro del racconto si colloca il Drago Soqquadro, simbolo dell’omologazione, contrapposto allo spirito di Arlecchino, emblema di pluralità, colore e differenze.
Attraverso questo racconto itinerante, bambini e adulti sono accompagnati in una riflessione accessibile sul valore della diversità, intesa come risorsa e ricchezza per la comunità. La direzione artistica è affidata a Cristina Cazzola, con il coordinamento performativo dell’artista Alessandro Lucci, specializzato in interventi urbani e processi partecipativi.
Il cantiere artistico alle Pescherie: dal 9 al 13 febbraio
Nei giorni che precedono lo spettacolo, da lunedì 9 a venerdì 13 febbraio, sotto i Portici delle Pescherie di Giulio Romano, è attivo un cantiere artistico aperto alla città. In questo spazio è possibile assistere alla costruzione dei materiali scenici e delle installazioni che saranno utilizzate durante il Carnevale.
Il cantiere non prevede orari fissi ed è pensato come un luogo di osservazione spontanea e incontro informale: cittadini, famiglie e curiosi possono fermarsi, osservare il lavoro in corso e dialogare con gli artisti.
Un Carnevale per famiglie tra tradizione e nuovi significati
Il Nabuzardan si conferma un appuntamento rivolto a bambini, famiglie e comunità educante, capace di unire dimensione ludica e riflessione culturale. L’evento è sostenuto dal Comune di Mantova e da Gruppo Tea, e utilizza il linguaggio del teatro urbano per valorizzare lo spazio pubblico come luogo di relazione.
Aggiornamento (11 febbraio 2026) – A causa delle previsioni di pioggia, lo spettacolo itinerante del Nabuzardan inizialmente previsto per sabato 14 febbraio viene posticipato a domenica 15 febbraio, con ritrovo alle ore 16:00 al Lungorio IV Novembre; restano invariati orario e modalità di partecipazione.
Nota: l’edizione 2026 di Nabuzardan non prevede lo svelamento dell’Animale Simbolo di SEGNI New Generations Festival, che sarà annunciato in primavera.
