Torna a Mantova BFF Kids, il programma pensato per bambine e bambini che visitano la Biennale della Fotografia Femminile insieme alle loro famiglie. In occasione della quarta edizione della manifestazione, l’iniziativa propone attività e materiali dedicati ai più piccoli per esplorare le mostre fotografiche in modo accessibile e partecipato.
Tra i luoghi che ospitano la Biennale, Casa del Mantegna diventa anche uno spazio di scoperta per i visitatori più giovani, grazie a strumenti di visita pensati appositamente per loro e a due laboratori creativi rivolti a diverse fasce d’età.
Un percorso per scoprire la fotografia insieme ai più piccoli
Ogni due anni l’associazione culturale La Papessa porta a Mantova progetti fotografici realizzati da artiste provenienti da tutto il mondo, allestiti in alcuni dei luoghi storici più significativi della città, tra cui Casa del Mantegna e Casa del Rigoletto. Per l’edizione 2026 il tema scelto è “Liminal”, una parola che richiama il concetto di soglia: uno spazio di passaggio tra ciò che è stato e ciò che deve ancora accadere. È una dimensione di cambiamento e trasformazione, in cui le certezze si modificano e nuove possibilità possono emergere.
All’interno di questo percorso espositivo si inserisce BFF Kids, che propone contenuti pensati per rendere la visita più coinvolgente anche per il pubblico più giovane. I bambini potranno orientarsi tra le mostre grazie a testi di sala semplificati, un dépliant dedicato e attività creative.
Ad accompagnarli simbolicamente nella scoperta delle immagini c’è anche Fotì, un personaggio immaginario che invita a osservare le fotografie con attenzione, cogliendo dettagli e storie nascoste all’interno delle immagini.
I laboratori BFF Kids 2026
Il programma 2026 prevede due laboratori creativi, condotti da Giulia Tomasi e Stefania D’Alberto, entrambi ospitati presso la Sala Conferenze di Casa del Mantegna (via Acerbi 47, Mantova). Le attività hanno una durata di circa un’ora e mezza.
Lo spazio tra buio e luce
Sabato 14 marzo 2026 – ore 16:30
Età: 6 – 9 anni
Questo laboratorio prende spunto dalle fotografie di Giulia Fullerton-Batten, che ritraggono figure di contorsioniste in scenari suggestivi.
Attraverso la tecnica del collage, i bambini realizzeranno composizioni ambientate in città del futuro, paesaggi rigenerati o mondi immaginari. Il contorsionismo diventa una metafora del cambiamento: così come il corpo può piegarsi senza spezzarsi, anche le trasformazioni possono generare nuove possibilità creative.
Prospettive insolite
Domenica 15 marzo 2026 – ore 10:30
Età: 10 – 13 anni
Il laboratorio invita a riflettere sui momenti di passaggio, come quello tra notte e giorno o tra sogno e risveglio. Partendo dall’osservazione di immagini fotografiche e da un breve dialogo guidato, i partecipanti esploreranno il significato degli “spazi tra”.
Ogni bambino realizzerà una pagina illustrata utilizzando collage, disegno e ritagli fotografici per immaginare cosa accade in questi momenti sospesi. Le pagine saranno poi raccolte in un piccolo libro collettivo o in una mini-zine da portare a casa.
Come partecipare
La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria scrivendo all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
