Dal 15 luglio 2026 al 17 gennaio 2027, Palazzo Ducale di Mantova ospita la mostra “Le fiabe sono vere… Storia popolare italiana”, seconda tappa del progetto espositivo nazionale dopo la presentazione al Museo delle Civiltà di Roma. L’esposizione inaugura inoltre la riapertura al pubblico di alcuni ambienti della Corte Nuova, interessati da un intervento di restauro e consolidamento.
Il percorso propone un viaggio nella cultura popolare italiana attraverso quasi 500 opere e oggetti, tra dipinti, maschere, costumi, strumenti musicali, giocattoli, fotografie, attrezzi agricoli, filmati e manufatti provenienti da diversi contesti culturali del Paese.
Una mostra dedicata alla cultura popolare italiana
“Le fiabe sono vere… Storia popolare italiana” utilizza il linguaggio della fiaba per raccontare aspetti del patrimonio culturale italiano, mettendo in relazione tradizioni, memorie, oggetti e testimonianze.
L'esposizione è organizzata come una grande narrazione ispirata alla fiaba, scritta appositamente dalla narratologa Elena Zagaglia. I diversi capitoli del racconto corrispondono alle sezioni della mostra e accompagnano il pubblico attraverso un percorso che intreccia patrimonio materiale e immateriale, passato e presente, esperienza individuale e memoria collettiva.
Il titolo richiama una celebre riflessione di Italo Calvino, secondo cui le fiabe sono vere perché contengono una spiegazione generale della vita. La mostra interpreta quindi la fiaba come uno strumento per mettere in relazione il quotidiano e il mitico, l'individuale e il collettivo, il naturale e il culturale.
Quasi 500 oggetti tra arte, tradizioni e vita quotidiana
Il percorso espositivo comprende materiali molto diversi tra loro, scelti per documentare la varietà delle culture popolari italiane. Accanto alle opere d'arte trovano spazio maschere, costumi, giocattoli, strumenti musicali, fotografie, attrezzi agricoli e manufatti, insieme a filmati e altre testimonianze.
La varietà degli oggetti permette di affrontare la cultura popolare non soltanto attraverso le tradizioni festive e narrative, ma anche attraverso gli strumenti, le pratiche e gli oggetti legati alla vita quotidiana delle comunità.
La mostra negli ambienti restaurati della Corte Nuova
A Palazzo Ducale la mostra è allestita negli spazi della Corte Nuova, in particolare nella Sala di Manto, nella Sala dei Capitani, nella Sala dei Marchesi e nella Loggia del Tasso.
L'apertura dell'esposizione coincide con la riapertura al pubblico di questi ambienti, interessati da un importante intervento di restauro e consolidamento. I lavori hanno compreso opere di miglioramento sismico, interventi sulle superfici storiche e decorative, il restauro dei soffitti lignei delle tre sale e il consolidamento strutturale delle coperture.
Il progetto è stato realizzato dallo Studio Giuriani di Chiavenna e seguito dai funzionari di Palazzo Ducale arch. Antonio Giovanni Mazzeri, responsabile unico del procedimento, dott.ssa Daniela Marzia Mazzaglia, restauratrice e direttore operativo degli interventi sulle superfici, e arch. Antonio Pezzopane, direttore operativo architettonico.
Informazioni per la visita
La mostra è visitabile dal 15 luglio 2026 al 17 gennaio 2027 negli spazi della Corte Nuova di Palazzo Ducale.
L'esposizione è inclusa nel biglietto di ingresso al museo e rientra nel percorso di visita Corte Vecchia/Corte Nuova.
L'inaugurazione, riservata a stampa e invitati, è prevista per mercoledì 15 luglio 2026 alle ore 12; l'apertura della mostra al pubblico è prevista nel pomeriggio della stessa giornata.
Il progetto è organizzato dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, a cura di Massimo Osanna e Andrea Viliani, con un'equipe multidisciplinare composta da Direzione generale Musei, MUCIV-Museo delle Civiltà e ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, con la collaborazione di Cristiana Perrella e il progetto di allestimento di Formafantasma.
L'intervento è sostenuto da fondi PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
