Attenzione: evento passato, guarda invece gli eventi correnti.
C’era una volta e c’è tuttora… una grande quercia, vecchia ben 210 anni, diventata pilastro e punto di riferimento per un intero microuniverso di piccoli abitanti. Qui, lo scoiattolo raccoglie le sue provviste, le formiche edificano i loro regni e il topo selvatico trova riparo dal famelico rapace. Loro e molti altri sono i teneri protagonisti di una vibrante avventura per tutta la famiglia, una emozionante ode alla vita in cui la natura racconta se stessa: la propria bellezza, le proprie sfide e le splendide giornate di sole che sempre seguono i più violenti acquazzoni.
Il pathos che guida la storia, e riesce a tenere viva l’attenzione dello spettatore, si origina dalle sfide affrontate dai protagonisti: resistere alle intemperie, sfuggire ai predatori e approvvigionarsi di cibo. La grande quercia, senza movimenti e senza espressioni, con la sua sola presenza cattura l’attenzione dello spettatore come farebbe un attore. Ne risulta uno spettacolare affresco della biodiversità, che ci mostra l'albero come un condominio naturale, attraverso le stagioni e le vite dei suoi abitanti: da quelli dei piani superiori agli abitanti delle tane nel "seminterrato".
Grazie alle riprese in altissima definizione e agli obiettivi macro vediamo particolari di una nitidezza impressionante e seguiamo con interesse una storia che si ripete uguale da sempre: il naturale svolgersi della vita sulla terra, dove e ogni essere, vegetale o animale, è un anello di una gigantesca catena, un elemento di un ingranaggio perfettamente oliato e rodato, che l'uomo non ha alcun diritto di inceppare: l'uomo è assente nel film.
Frutto di mesi di pazienti riprese e di un grande lavoro iniziato nel 2017 con gli scienziati del Museo nazionale di storia naturale, candidato come miglior documentario ai César 2023, La quercia e i suoi abitanti è un’ode alla vita e alla sua poesia. Un viaggio capace di stimolare la curiosità, accompagnato dai suoni della natura, animaleschi e non, ma anche dalle suggestive musiche originali di Cyrille Aufort, che si rifà ai grandi classici come la Sinfonia pastorale di Beethoven o La Sagra della Primavera di Stravinsky.
La quercia e i suoi abitanti è in programmazione domenica 25 febbraio alle 16:15 presso il Cinema del Carbone di Mantova.
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