Nuovo animale simbolo di SEGNI 2019: cavallo di Giulio Romano

L’animale simbolo e l’artista scelti da SEGNI New Generations Festival per il 2019 mettono in luce ancora di più il legame con il territorio e l’importanza di creare sinergie: è il cavallo disegnato da Giulio Romano il protagonista della XIV edizione del Festival. In occasione dell’anno speciale che la città dedica a questo genio, con due importanti mostre, anche SEGNI gli rende omaggio adottando come simbolo l’immagine di un cavallo tratto dagli affreschi della volta nella Sala di Troia del Complesso Museale di Palazzo Ducale, con il quale si rinnova la partnership e s'immagina anche la creazione di una vera e propria sezione speciale Giulio Romano for kids all’interno del Festival (dal 26 ottobre al 3 novembre).

Una scelta che porta con sé un nuovo modo d’intendere la didattica museale che passa dalla didattica all’esperienza: SEGNI sarà il tempo, lo spazio e l’occasione per vivere un grande evento del territorio che ha una risonanza internazionale, così come il Festival, e per vivere in modo diverso i musei della città, conoscendo un artista che le ha dato forma e lustro, declinando la sua arte anche a misura di bambino e ragazzo.

Il cavallo simbolo di potenza e trasformazione, di bellezza e libertà

Sottolineata dal Vice Sindaco Buvoli - presente alla conferenza stampa di presentazione di stamattina insieme al funzionario di Palazzo Ducale, Michela Zurla, e a Cristina Reggiani, del Comitato Unicef sezione di Mantova - la capacità di SEGNI di farsi cassa di risonanza e di trovare sinergie con altri eventi in grado di produrre un di più per il territorio, motivo per il quale ogni anno l’amministrazione s’impegna ad investire e sostenere l’evento che è una risorsa per la città e che frutta a sua volta altre risorse.

Il simbolo di SEGNI 2019 è il cavallo con i significati che si porta dietro: rappresenta l’evoluzione dell’uomo da due a quattro zampe, è simbolo di potenza e trasformazione, di grazia, bellezza e libertà. È stato il cavallo a trainare l’uomo verso il progresso. Nobile animale selvaggio che si lascia domare indica la strada di un futuro da costruire trovando un’armonia tra istinti e ragione.

Il cavallo di SEGNI conduce la città anche nell’anno dello sport

Il cavallo di SEGNI conduce la città anche nell’anno dello sport - in occasione di Mantova Città Europa dello Sport 2019 – attraverso questo simbolo e attraverso il teatro si contribuisce alla diffusione di una cultura dello sport che è promozione di uno stile di vita sano, stimolo alla crescita di rapporti tra persone, abbattimento di esclusioni sociali e discriminazione, insegnamento del rispetto delle regole e del gioco di squadra.

Chi lo ha disegnato è come sempre un artista famoso che non necessariamente si è dedicato ai bambini, ma particolarità di quest’anno è che l’artista non sa di aver regalato il suo segno al festival perché è Giulio Pippi de' Jannuzzi, detto Giulio Romano, artista del passato. Con un gioco scherzoso si è immaginato di entrare in contatto con Giulio, superando il tempo e lo spazio, per poter a colpi di fotoritocco estrarre un segno che, tratto dal cavallo della Sala di Troia ideato da Giulio, diventasse simbolo dell’edizione 2019. Un’immagine quindi ispirata al tratto dell’artista che non ha colori e nessun attributo che lo renda specifico, ma che è un cavallo in potenza così come possono esserlo i nostri bambini che nascono contenendo tutte le potenzialità e possibilità, sta solo a noi poi dargli stimoli per farle risuonare e sviluppare. Concetto sottolineato anche da Cristina Reggiani di Unicef che ha evidenziato l’importanza del biglietto sospeso, iniziativa presente già al Festival 2018 e che verrà riattivata e potenziata.

SEGNI, concorso colora l'animale simbolo

All’immagine dell’animale simbolo di SEGNI si collega anche l’operazione della sua reinterpretazione affidata al pubblico di famiglie e scuole, attraverso il Concorso dedicato, reso possibile nel 2018 grazie alla presenze di BPER Banca, e che si appresta ad essere implementato, diventa sempre più importante perché metodo di attivazione di genitori, bambini e insegnanti. Quest’anno farà dialogare un segno artistico del passato, antico, con i linguaggi della contemporaneità, invitando a creare e immaginare connessioni e a cercare se stessi nelle proprie radici.

Il cavallo, l'animale simbolo di SEGNI New Generations Festival 2019

Il cavallo, l'animale simbolo di SEGNI New Generations Festival 2019

Il cavallo - scelto come totem di SEGNI 2019 - ricopre un ruolo d’onore in tutte le culture. Il cavallo rappresenta l’evoluzione dell’uomo da due a quattro zampe, è simbolo di potenza e trasformazione. Ha trainato l’umanità verso il progresso. Facilitava gli spostamenti, serviva nelle battaglie e nel lavoro dei campi: rappresentava il motore intorno al quale ruotava tribù e cultura. Nobile animale selvaggio che si lascia domare indica la strada di un futuro da costruire trovando un’armonia tra istinti e ragione.

Associato alla divinità Sole, il cavallo era l’animale che trainava il “carro del cielo” condotto da Apollo. Poseidone, dio del mare, era anche protettore dei cavalli, raffigurato spesso su carri guidati da ippocampi, animali in parte cavalli e in parte pesci. Molte favole dell’antichità raccontano le gesta di cavalli alati, di cui il più famoso è Pegaso. Un animale dalle mille forme e simbologie, presente nel mito come nella letteratura. Un proverbio turcomanno recita “il cavallo sta all’uomo come le ali agli uccelli” mentre si usa dire “siamo a cavallo” quanto tutto va per il verso giusto, documentando un antico e fortunato sodalizio.

Il cavallo è uno straordinario comunicatore, in grado di smuovere le emozioni, viene utilizzato nella pet terapy poiché aiuta a migliorare le capacità relazionali di bambini o giovani con disabilità. È un animale legato al territorio sia storicamente che culturalmente: famose in tutta Europa erano le scuderie dei Signori di Mantova e nel 2019 i due grandi musei della città, il Complesso Museale di Palazzo Ducale e la Fondazione e Museo di Palazzo Te, dedicano importanti mostre all’artista Giulio Romano, rinomato per aver affrescato un'intera sala con i ritratti dei sei purosangue dei Gonzaga.

Nella Sala di Troia di Palazzo Ducale invece scalpitano possenti ed eleganti cavalli bianchi ideati dall’artista. La scelta di un simbolo e di un artista che, come sempre accade, consente di creare sinergie con importanti appuntamenti legati alla città ai quali SEGNI contribuisce a dare ampio respiro internazionale.

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